Il significato nascosto della vita sulla Terra è la creazione di un’anima attraverso l’ instancabile processo del ricordo di sé. Il ricordo di sé è il fenomeno che domina il tempo e la morte.
Se vogliamo lavorare per evadere dal sonno, come fa Neo in Matrix, dobbiamo innanzitutto comprendere pienamente di star vivendo nel sonno! Il più grande impedimento al risveglio è l’uomo che pensa di essere già cosciente e pienamente libero. Lo sforzo di ricordarci di noi stessi durante la giornata ci permette di vedere come siamo fatti e in quale stato viviamo. Tutti intorno a noi dormono, quindi ci rimane difficile percepire che “c’è qualcosa che non va “.
Prendiamo come esempio l’esercizio assegnato precedentemente che consiste nel ricordarci di noi mentre ci spogliamo e ci vestiamo. Svolgendolo per qualche giorno si può notare quando sia difficile mantenere stabile il ricordo di sé. Negli istanti in cui ci riusciamo sappiamo già che a breve ripiomberemo nel sonno. Ogni momento di presenza è una conquista.
Percepiamo il sogno come se fosse la realtà solo perché non ci ricordiamo mai di noi stessi, non siamo mai presenti mentre svolgiamo le nostre attività quotidiane. Se ci sforzassimo di ricordarci di noi per un periodo adeguato, senza interruzioni, vivremmo per la prima volta un’esperienza straordinaria, potremmo cioè percepire in un lampo intuitivo che tutta la realtà è in verità un sogno e le persone intorno a noi sono addormentate. Con questo non dico di pensare che le persone sono tutte addormentate, bensì di vederlo, di sentirlo; e per farlo dobbiamo rimanere in uno stato di risveglio per un po’ di tempo.
Per questo voglio porre alla vostra attenzione la metafora della prigione:
“Se nasci dentro una prigione, come puoi essere consapevole di essere al suo interno?”
ESERCIZIO
Ricordatevi di voi ogni volta che passate attraverso una porta o aprite una porta, lo sportello dell’auto.
Ricordate “sforzi non risultati “

